
Ho avuto la grazia e la gioia di formarmi agli studi filosofico-teologici a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, dal 2001 al 2006, risiedendo nella storica Comunità dell’Almo Collegio Capranica. Negli anni successivi ho completato gli studi teologici con il dottorato. Sono stati anni belli, fecondi, soprattutto il quinquennio trascorso all’Almo Collegio.


In quanto ex alunno, la Comunità e i superiori, hanno organizzato un momento giubilare in questo anno dedicato al Giubileo “pellegrini di Speranza”. Ci siamo ritrovati, – eravamo una cinquantina circa provenienti da ogni regione d’Italia -, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Dopo un momento di preghiera, come pellegrini abbiamo attraversato la Porta Santa, abbiamo concelebrato con il vicario di Roma, il card. Baldo Reina, ex alunno capranicense, nella Cappella dedicata a Maria, Salus Populi Romani. Il cardinale si è soffermato su tre aspetti riguardanti la vita formativa del Collegio: “La consapevolezza delle fragilità, la sincerità, la libertà interiore”. Un momento bello è stato in sacrestia, dopo la Santa Messa, abbiamo cantato il nostro inno, l’inno a Sant’Agnese, patrona dell’Almo Collegio.



Dopo la celebrazione, abbiamo pranzato insieme al Collegio, è stato bello incontrare alcuni ex compagni, parlare degli anni passati, del presente, condividere il ministero, le gioie e le fatiche. Nel primo pomeriggio, abbiamo trascorso questa giornata ascoltando la riflessione del presidente dell’Almo Collegio, il card. Angelo De Donatis, “Rimanete nell’amore, combattete nell’amore, resistete nell’amore”, l’invito del cardinale. Infine, abbiamo concluso con la preghiera dei Vespri per poi rientrare nei nostri luoghi di provenienza.


Quando mi è possibile, ogni anno, partecipo alla festa di Sant’Agnese che si festeggia il 21 gennaio, opportunità per ritornare in Collegio, incontrare qualche ex alunno, ricordare i bei anni romani, e anche questa giornata, di preghiera di riflessione, è stata una opportunità per rinfrancarci nel ministero e rinnovare la nostra fede.




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